Finestre sul mondo

Finestre Sul Mondo Salvaguardia del creato, bene comune Diritti umani  Cooperazione allo sviluppo sostenibile Acqua e Sovranità alimentare Salute  Interdipendenza fra i popoli. Progetto Scuola nel Mondo

ALMA, con il progetto Scuola nel Mondo dal '97 ha attivato una rete di Istituti Scolastici di ogni ordine e grado per favorire in sinergia un più efficace conseguimento degli obiettivi del progetto.  Per l'anno 2016.2017 nasce Finestre sul Mondo per approfondire le sfide che un mondo sempre più interconnesso pone alla società in un contesto, come quello attuale, dove il mondo stesso è oggetto di una speculazione selvaggia, dove tutto è preformato da un consumismo divorante ed assumere atteggiamento ben diverso dalla indifferenza, dalla rassegnazione, dalla dissipazione oggi imperante e prendere consapevolezza della preziosità di ciò che è in gioco e porsi concretamente nella prospettiva della destinazione universale dei beni, facendo opera di riconciliazione e di pace.

Uscire dalla logica del consumismo per liberare il proprio tempo, le risorse, il lavoro in vista del convivere e del condividere a partire dalla propria famiglia è condizione indispensabile per invertire la rotta.

Il percorso intende affrontare in chiave educativa i temi globali del nostro pianeta al fine di collaborare per un futuro sostenibile. La sede naturale per queste riflessioni è la scuola, in quanto luogo deputato alla formazione culturale delle nuove generazioni.


Il progetto Finestre sul Mondo intende promuovere una ricerca finalizzata alla evoluzione della mentalità nei confronti delle problematiche del pianeta, affrontare in chiave educativa i temi globali per un futuro sostenibile, in un contesto come quello attuale dove il mondo stesso è oggetto di una speculazione selvaggia,, dove tutto è preformato da un consumismo divorante ed assumere atteggiamento ben diverso dalla indifferenza, dalla rassegnazione, dalla dissipazione oggi imperante e prendere consapevolezza della preziosità di ciò che è in gioco.

L’educare pone in rilievo la necessità di ri-andare a ciò che è fondamentale, di promuovere nella scuola lo studio dei grandi temi globali attraverso l’integrazione tra didattica curricolare e pratiche di cittadinanza attiva; di sensibilizzare i giovani e coinvolgerli attivamente nelle problematiche connesse a immigrati e rifugiati e agli interventi della cooperazione italiana nei cosiddetti paesi in via di sviluppo.


Risanare il rapporto col creato: promuovere l’educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione di tutti alla custodia del Creato,un rapporto non di dominio, di manipolazione, ma di responsabilità, di cura.

Cura dello stile di vita: educare all’assunzione di uno stile di vita più sobrio e solidale, vero e proprio cammino di prossimità in un ritorno all’essenziale che si parametra sull’attenzione ai più deboli, agli esclusi


 L’interdipendenza produce conseguenze sulla vita quotidiana di noi tutti: ”ogni fatto che accade alla Borsa di New York o a Bagdad si ripercuote in tutto il mondo [...] ogni mattina ciascuno di noi prende un tè che viene dall'India o un caffè che proviene dalla Colombia, oppure indossa un maglione fatto a Taiwan con una maglietta di cotone egiziana o indiana; si ascoltano le informazioni su una radio fabbricata in Giappone e tutto il giorno, in qualche modo, viviamo senza saperlo una vita planetaria. Lo stile del prendersi cura è chiamato ad abbracciare la cura del bene comune

L’attuazione del progetto può far sperimentare la scuola come:

  • luogo in cui ci si apre all’altro per imparare ad abitare la terra;
  • luogo di riflessione e di cura del bene comune, perché sia possibile preservare la vita presente e futura dalla desertificazione e farla fiorire.

Ora, per poter essere nella fedeltà a questa prospettiva di cura e imparare a tessere lo spazio del bene comune con tutti, è determinante che le scuole animino spazi per una cultura alternativa di vita.


 Conclusione

L'idea di fraternità universale in questo contesto può giocare un ruolo influente.

Le persone devono vivere aiutandosi vicendevolmente, perché la natura non ha inteso porre gli uomini in questo mondo come in un campo di battaglia, come briganti armati... non voleva farci uniti tutti, ma tutti “uno”. Nessuno, dunque, come affermava Nelson Mandela, è nato schiavo, né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli.
Finché non lavoriamo per la fraternità universale, osserva Aïvanhov, lavoriamo contro di noi perché non sviluppiamo la nostra vera natura: “perché siamo venuti sulla terra? Per imparare a vivere come fratelli di tutti gli uomini”.

 Obiettivo di cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile: “Diritto al cibo”

Progetto Nyumba (casa): microcredito alle donne capo famiglia e avvio di una Cooperativa agricola di donne contadine in Africa.

Raramente le donne contadine possiedono la terra che lavorano, e spesso per legge non hanno diritto alla proprietà. Senza la terra da offrire in garanzia le donne non possono ottenere il credito necessario per l’acquisto di attrezzi, sementi e fertilizzanti per coltivare e sfamare i bambini.  Il programma prevede l’acquisto di un terreno comune per la coltivazione di prodotti agricoli destinati all’auto sostentamento e alla commercializzazione, il microcredito alle donne capofamiglia per l’avvio dell’attività agricola.

 Istituti partecipanti

I.C.S. R. Musti - Dimiccoli Barletta - Scuola Capofila

S. Secondaria I R. Moro Barletta

S. Secondaria Manzoni

I. C. S. Pietro P. Mennea Barletta

Scuola Sec I Rita Levi Montalcini

S. Primaria Giovanni Paolo II Barletta

I.C.S. Gallo - Positano (Noci)

English School Westminster College Barletta