Testimonianze - Malawi: la vita della gente

Altopiano del monte Chaone

Un territorio comprendente 21 villaggi sparsi sull’ Altopiano del monte Chaone, isolato dalla vallata, appartenente al distretto di Zomba, nella giurisdizione di LINGONI. Esso si estende su circa 10 kmq. a sud-ovest del lago Malawi. a sud del lago Malombe, tutto incuneato nel Mozambico.
La comunità vive su una vasta area rurale popolata da 10.000 abitanti dislocati in 21 villaggi sparsi e isolati sull’altopiano (che supera i 1300 metri) di uno dei monti denominati Chikala Hills.
La popolazione è costituita in gran parte di gente della tribù degli Ayao (tutti musulmani); parlano una loro lingua: il Chiyao
Nelle inchieste di opinione, i cittadini indicano la mancanza di assistenza pubblica come il più grave problema che affligge l’altopiano di Chaone: l’assenza di strutture scolastiche, assenza di servizi sanitari, di energia elettrica, di formazione e lavoro. La comunita,’ costituita prevalentemente da donne con bambini e anziani, e’ completamente abbandonata, versa in estrema indigenza, anche per mancanza di servizi essenziali, prevenzione sanitaria e cure.
Questa situazione è dovuta inoltre all’emigrazione dei giovani e degli adulti, costretti a cercare altrove opportunità di occupazione, e che, senza un’adeguata formazione, vanno ad accrescere la parte di popolazione emarginata nei grandi centri urbani. Le condizioni attuali degli abitanti, privi di mezzi di sussistenza, impediscono qualsiasi possibilità di sviluppo economico, protezione sanitaria, determinando un cammino verso lo spopolamento e la fine dell’etnia locale, destinata all’estinzione.
I diritti socio-economici sono lettera morta e l’inefficiente sistema giudiziario lascia nell’ impunità anche i casi più eclatanti di violazione dei diritti umani.
I bambini non hanno opportunità di essere nutriti adeguatamente, curati, frequentare scuole e di essere alfabetizzati; nei villaggi le famiglie vivono in case costruite con mattoni e fango e tetti di paglia, da loro realizzate, prive di energia elettrica e la scarsità dei terreni coltivabili fa sì che la maggior parte della popolazione non riceva cibo a sufficienza.
Tutta la comunità, costituita da 10.000 abitanti, si trova in condizioni di estremo abbandono, priva di servizi essenziali e collegamenti con nuclei abitativi strutturati ed e’ costituita prevalentemente da donne con bambini e anziani. Non esistono sul territorio strutture sanitarie sufficienti, ne’ adeguati operatori per far fronte alla situazione che si presenta grave e richiede interventi urgenti.
Significativa e’ la mancanza di iniziativa, di cultura micro-imprenditoriale e assente e’ il servizio governativo per la promozione dell’imprenditoria giovanile e femminile.

Disagio fisico e psichico

Una forte realta’ e’ rappresentata dai colpiti da disagio fisico e psichico.
Gli individui che vivono la diversa abilità sono tra i più emarginati e considerati una sventura e, soprattutto quelli con ritardi mentali, sono sentiti come un peso e una vergogna per la famiglia.
I genitori sono indotti a nasconderli in casa e spesso a trascurarli.
Questa problematica interessa un numero considerevole di persone, molti di loro sono bambini e vivono in condizioni precarie. Poche sono le speranze di recupero, anche se molte situazioni potrebbero essere efficacemente affrontate con semplici interventi di prevenzione e riabilitazione.